[...] Vi saluto, o stati d'animo, mirabili alternanze di un'anima impetuosa, vari come la natura ma di essa più grandi, perché vi superate di continuo, guardate sempre in alto; mentre la pianta profuma oggi come profumava nel giorno della creazione. Io non amo più come amavo qualche settimana fa; in questo momento non sono più dello stesso umore di quando ho incominciato a scrivere. (Sugli stati d'animo - Friedrich Wilhelm Nietzsche)
venerdì 15 giugno 2012
http://www.youtube.com/watch?v=myRQbdhIFDU
Questo brano dice quando ho deciso che non t'avrei più perso di vista.
E domenica, sotto la pioggia scrosciante...come se tutto partecipasse ad una liberazione...diceva che non c'è più "nulla" da guardare...
Così si conclude forse, senza essere mai iniziato, il racconto d'un ricordo remoto...
...talmente lontano da appartenere ad un'altra epoca...inesistente.
Un ricordo che sfuma nelle pieghe dei sogni...e dei desideri irrealizzabili.
E' stato come inciampare un metro prima del traguardo al termine di una maratona: surreale.
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